7 Marzo 2016

A distanza di tre mesi (7 marzo 2016) dalla scomparsa di Rosanna Chiessi, presidente dell'Associazione Shozo Shimamoto, vogliamo  ricordarla con grandissimo rimpianto per le sue doti umane, la generosità e come figura di riferimento, per decenni, di numerose generazioni di persone che all'arte si sono accostate, finendo per appassionarsi e sperimentare diverse forme di creatività, grazie anche all'importante contributo e alle molteplici iniziative che seppe organizzare.
La sua carica vitale e la capacità di entrare in relazione autenticamente e senza diaframmi con le persone hanno conquistato i protagonisti delle avanguardia della seconda metà del novecento. Ha lavorato infatti con i più importanti esponenti del movimento Fluxus, dell'Azionismo Viennese e dagli anni 2000 ha costruito un stretto legame con il gruppo Gutai ed in particolare con il grande maestro Shozo Shimamoto.
Rosanna Chiessi è una protagonista dell'arte internazionale, ha operato in diversi ambiti della cultura, come gallerista, editrice e imprenditrice culturale. Attraverso il suo Archivio Pari&Dispari ha promosso un corposo numero di artisti, producendo rare edizioni, mostre, installazioni, concerti, ha partecipato ad importanti fiere internazionali, performance tra Reggio Emilia, Bologna, Capri, Berlino, Roma, Basilea, Madrid, Napoli ecc. Nel 2005 Rosanna Chiessi prese contatti con il movimento artistico giapponese GUTAI e fondò nel 2007 con Peppe Morra e Shozo Shimamoto “l’Associazione Shimamoto” con l’intento di garantire, promuovere e sostenere le opere del maestro giapponese producendo alcune delle performance che hanno reso celebre Shimamoto  in tutto il mondo.