Gli Anni '80-'90

1981
Viene organizzata una personale di Shimamoto presso il Centro di Arte Contemporanea di Osaka.
Nello stesso anno espone nella mostra "Direzioni nell'arte giapponese 1 - Gli anni '50 - Tenebre e raggi di luce"organizzata nel Museo di Arte Moderna di Tokyo.

1982
Interviene con sue opere a "Verso il Museo del domani - Il teatro dell' Arte viva" nel Museo di Arte Moderna di Kobe.

1983
Viene eletto sindaco del Villaggio Internazionale d'Arte Ryujin.
Assieme a cinque artisti presenzia all'esposizione "6 Artisti Gutai / Artists' Union" presso la Galleria municipale d' arte di Itami.

1984
Tiene una performance nella Hundertmark Gallery di Colonia.

1985
Espone ad Ashiya e a Osaka.
Va a Oxford per intervenire alla retrospettiva "Reconstructions: Avant-Garde Art in Japan 1945-1965" allestita nel Museo di Arte Moderna.
Sempre nel 1985 viene invitato a Madrid in occasione della mostra "Grupo Gutai: Pintura y Accion" tenuta nel Museo Spagnolo di Arte Contemporanea, e successivamente portata a Belgrado nel Muszej Savremene Umetnosti e a Kobe nel Museum of Modern Art.

1986
In occasione del "First Osaka Sister-City Festival" Shimamoto invita Guglielmo Achille Cavellini, il principale mail artist italiano.
Da questa data in poi Shimamoto continuerà a utilizzare la sua testa rasata come mezzo per le sue attività di mail art partecipando alla Peace Run attraverso l'Europa organizzata dall'American Indian Group e continuando a portare e a diffondere, attraverso le sue performance, messaggi di pace.
Partecipa all'esposizione "Japon des avant gardes" tenuta presso il Centre Georges Pompidou in occasione della quale presenta i suoi lavori audio.

1987
Invitato dal Museo di Dallas mette in scena una performance sul centenario della nascita di Marcel Duchamp: messaggi di pace e spezzoni di film vengono proiettati sulla sua testa rasata.

1990
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, in occasione dell'inaugurazione della mostra "Giappone all'avanguardia. II Gruppo Gutai negli anni Cinquanta", invita Shimamoto a riprodurre la performance realizzata nel 1956 durante la "Seconda mostra all'Ohara Kaikan" di Tokyo apportandovi nuovi significati legati alla filosofia del Network: Shimamoto invita gli artisti postali a inviargli piccoli oggetti da inserire nelle bottigliette contenenti il colore. La tela, di grande formato, prende vita dal Network e si compone di colore, chicchi di riso, conchiglie, sabbia e altri materiali simili.

1991
È invitato a partecipare alla mostra "Gutai Japanische Avantgarde 1954-1965" organizzata dall'Institude Mathildenhohe di Darmstadt con dieci grandi lavori. L'immagine di una sua performance viene pubblicata su "Flash Art International".

1992
Assume il ruolo di presidente dell'associazione di artisti portatori di handicap, realizzando il primo progetto su larga scala di esibizioni di artisti portatori di handicap. Viene intervistato sul più importante giornale giapponese "Mainichi Shinbun" dalla sorella del presidente Kennedy.

1993
E invitato alla 45? Biennale di Venezia come membro del Gutai dove presenta un’azione di bottle crash.

1994
Espone nella mostra curata da Alexandra Munroe: "Japanese Art after 1945: scream against the sky" tenutasi al Guggenheim Museum di New York.

1996
Per le sue attività pacifiste dopo l'incontro in Giappone con il Fisico nucleare Bern Porter, che ha partecipato alla messa a punto della bomba nucleare sganciata su Hiroshima, viene proposto come candidato al premio Nobel per la pace.

1997
Tiene una mostra personale con una performance, "Shozo Shimamoto, Gutai-Works" all'Hundertmark Gallery di Colonia.
E’ l'unico artista giapponese ad avere la sua fotografia inclusa nel volume Art History pubblicato da America Albums.

1998
In occasione della mostra "Out of Actions: Between performance and the Objects, 1949-1979", organizzata nel Museum of Contemporary Art-MoCA di Los Angeles la sua opera Holes del 1950 viene scelta per essere esposta nella stessa sala di Pollock, Cage e Fontana. L' esposizione viene portata, successivamente, a Vienna all'Osterreichisches Museum fur angewandte Kunst, a Barcellona al Museu d'Art Contemporani e al Tokyo City Museum of Art.

1999
Viene invitato nuovamente alla Biennale di Venezia, dove è presente nel padiglione giapponese con David Bowie e Yoko Ono.
A Verona e a Milano partecipa allo "Show Shimamoto Italian Festival": sono esposte opere degli anni '50-'60, installazioni di grande formato e documentazioni sulla mail art.
Presso la Galerie Nationale du Jeu de Paume, Parigi, espone nella retrospettiva collettiva "Gutai".