Esagerare

Nel periodo della pubblicazione del primo bollettino Gutai, i membri allora aderenti, tra cui Masatoshi MASANOBU, Tsuruko YAMAZAKI, Yasuo SUMI, Toshio YOSHIDA, Chiyu UEMAE e Michio YOSHIHARA, producevano i loro lavori con grande entusiasmo. La maggior parte delle loro opere era pertanto molto ricca concettualmente e fornì un essenziale trampolino di lancio per il Gutai a seguire. Yoshihara, nell’epoca che può essere considerata l’alba del Gutai, stando di fronte alle nostre opere ci parlò dei conflitti interiori che caratterizzano la produzione di opere, e argomentò anche a proposito dei possibili piani futuri.

Il maestro Yoshihara, proprietario e direttore dell'omonima ditta petrolifera, era conosciuto per la sua linea manageriale molto rigida e per gli ottimi risultati della sua attività.

Anche con noi giovani membri del Gutai fu un leader estremamente severo. Quando arrivavano artisti stranieri venivamo pesantemente rimproverati ogniqualvolta facevamo errori parlando in inglese o usavamo parole non adeguate alla situazione. Di conseguenza assumevamo un atteggiamento passivo di fronte a chi ci veniva a trovare e questo scatenava ancora l'insoddisfazione del maestro.

Limitando a questi gli esempi, diciamo che il maestro era così severo che diversi membri lasciarono il gruppo. Se ne andarono pure artisti come Hideo YOSHIHARA e Yutaka FUNAI che sono stati successivamente riconosciuti nel mondo dell'arte in Giappone, i quali magari avevano proprio un modo di pensare diverso, ma anche artisti al centro del gruppo quali Toichiro FUJIKAWA, Tamiko UEDA, Sadami AZUMA, Hajime Okamoto e Kei ISETANI. A quel punto, il maestro si sentì scoraggiato ed io gli proposi di provare a invitare ad entrare nel Gutai alcuni artisti facenti parte del gruppo ZERO, che a quell'epoca cercavano altrettanto delle forme di arte nuova. Fra me e me però ero preoccupato perché se il maestro Yoshihara avesse continuato a essere così rigido, anche qualora si fossero aggiunti dei nuovi membri, dopo un breve periodo se ne sarebbero andati anche loro. Affrontai l'argomento con Yoshihara e al maestro venne in mente la parole chiave: hattari, esagerare.

Il maestro, quando invitava a esagerare, usava un'espressione dialettale del Kansai, che non era senz'altro elegante, ma detta da un leader estremamente severo come lui, da una parte assumeva una inimitabile nuance ironica, e dall'altra forniva un grande coraggio. Penso che potrebbe essere reinterpretata con "Quando ti impegni appieno in un'azione artistica, và oltre l'idea stessa e và oltre l'esecuzione."

Questa memorabile espressione fu davvero un incoraggiamento efficace specialmente per i nuovi entrati nel gruppo. Sulla base di questa nuova linea guida, Saburo MURAKAMI, Kazuo SHIRAGA, Atsuko TANAKA, Akira KANAYAMA appena entrati nel gruppo e altri che facevano solo lavori di ridotte dimensioni, cominciarono a cimentarsi in grandi opere piene di vigore. Non solo, ma fecero un grande balzo di qualità anche in occasione delle esposizioni Gutai all'aperto e sul palcoscenico.

Di contro, i membri presenti fin dall'inizio non riuscirono a liberarsi del tutto dall'influenza della severità del maestro, e di conseguenza lo sviluppo delle loro opere restava in qualche modo limitato. Recentemente l'interesse per il Gutai è aumentato, ma sono in pochi a conoscere l'alba del Gutai. Quel periodo in cui le opere erano prodotte sotto un insegnamento aspro, ed erano intrise di concetti. Quel periodo in cui il maestro stesso si era unito a noi per stampare a mano il primo bollettino Gutai. Quell'epoca è stata un trampolino di lancio per i membri, da Sadamasa Motonaga in poi, e per tutto il Gutai.

Più ci ripenso e più mi rendo conto di quanto la parola "esagerare" abbia avuto un ruolo cruciale.