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5×1000 “L’arte dipinge la vita”

Basta una firma: sostieni L’arte dipinge la vita destinando il 5 per mille dell’IRPEF alla Fondazione Morra

 

Da oggi puoi sostenere la nostra attività destinando il 5 x mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) alla Fondazione Morra – Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive.

La tua scelta aiuterà la Fondazione a sviluppare progetti di tutela, promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea!

 

fondazione morra 5x1000 2020

Allan Kaprow, Stockroom, 2016. Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea - Napoli

 

COME FARE?

Destinare il 5 x mille alla Fondazione Morra è semplice e non costa nulla:

 

CERCA

nel modulo della dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD) lo spazio: 

  Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF

 

FIRMA

nel riquadro “Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (soggetti di cui all’art. 2, comma 2, del D.P.C.M. 28 luglio 2016)”

 

INSERISCI

Il codice fiscale della Fondazione Morra nell’apposito spazio sotto la firma: 94202830637

PROMEMORIA. Invia una mail al tuo commercialista con il codice fiscale

Scegliere di destinare il 5 x mille non comporta spese né aggravi d’imposta e non esclude la destinazione dell’8 x mille.

Firma per la cultura!

  • Associazione Shozo Shimamoto photo Amedeo Benestante
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
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L’Associazione Shozo Shimamoto è stata fondata in Italia e Giappone nel 2007 da Rosanna Chiessi, Laura Montanari e Giuseppe Morra, con lo scopo di promuovere e sostenere la ricerca artistica di Shozo Shimamoto non solo attraverso la pubblicazione di cataloghi, video e documentari, ma anche producendo alcune delle performance che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Accanto alla produzione artistica, l’Associazione Shozo Shimamoto ha intrapreso un lavoro di ricognizione critica e storiografica del lavoro del Maestro, nonché di organizzazione e gestione del suo Archivio Generale, grazie anche all’ausilio di Andrea Mardegan, referente in Giappone. 
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Arte è Stupire

Quando affermo che l'arte è stupire, la gente resta sorpresa. C'è la tendenza a pensare all'arte come un qualcosa di esteticamente bello, frutto di un lavoro delicato, ma questo è piuttosto quel che direi del mondo dell'artigianato. L'arte, oppure il gesto artistico, consistono al contrario nello stupire lo spettatore. Ovviamente "stupire" non significa sorprendere con gesti inconsulti e chiassosi. Si dice che questa sia l'era della società dell'informazione. Una grande quantità di informazioni viene scambiata freneticamente e la gente si illude che ottenere anche una sola informazione in più concorra ad ottenere successo nel lavoro.
Tuttavia, quando ci si concentra sulle informazioni che si hanno davanti agli occhi, è chiaro che non si riuscirà a vedere ciò che è oltre. Come avviene in fotografia, mettendo a fuoco un soggetto vicino, lo sfondo risulta sfocato. Allo stesso modo in cui i problemi ambientali attuali sono il frutto di una mentalità miope del nostro passato che non ha saputo gettare lo sguardo sul futuro, oggi rischiamo di non accorgerci di una grande crisi che ci colpirà in un futuro non lontano. L'opera d'arte, però, è un castello fra le nuvole. In una professione normale è necessario camminare prestando molta attenzione a dove si mettono i piedi per evitare di inciampare. Non si può far altro che andare avanti con cautela mantenendo la concentrazione. Tuttavia nel mondo dell'arte, trattandosi di castelli in aria, bisogna al contrario mettere a fuoco l'infinito e sognare il futuro più lontano possibile. Il lavoro dell'artista è esprimere ciò che si è recepito, senza però curarsi della realtà e del modo di vivere umano. Al presente io mi faccio fare dei disegni sulla testa rasata oppure mi faccio proiettare dei film, ma non allo scopo di fare cose strane. L'opera d'arte è di per sé un'espressione libera. E` così che, mentre guardo in cielo e comincio a fantasticare, mi vengono in mente queste idee in modo spontaneo e naturale. Dipengere un quadro è ugualmente un castello fra le nuvole e non è assolutamente necessario che ci sia un legame con la realtà. L'atto di dipingere è proporre un'espressione libera. Questo è il vero compito dell'artista. 

Shozo Shimamoto