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  • Associazione Shozo Shimamoto photo Amedeo Benestante
  • Associazione Shozo Shimamoto photo Fabio Donato
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L’Associazione Shozo Shimamoto è stata fondata in Italia e Giappone nel 2007 da Rosanna Chiessi, Laura Montanari e Giuseppe Morra, con lo scopo di promuovere e sostenere la ricerca artistica di Shozo Shimamoto non solo attraverso la pubblicazione di cataloghi, video e documentari, ma anche producendo alcune delle performance che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Accanto alla produzione artistica, l’Associazione Shozo Shimamoto ha intrapreso un lavoro di ricognizione critica e storiografica del lavoro del Maestro, nonché di organizzazione e gestione del suo Archivio Generale, grazie anche all’ausilio di Andrea Mardegan, referente in Giappone. 
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Gli Anni '60-'70

1960
Prende parte al “Festival Internazionale Cielo” sopra il tetto dei grandi magazzini Takashimaya, Osaka. Gli artisti invitati spediscono agli artisti Gutai fotografie delle loro opere, poi riprodotte ingrandite e fissate su palloni lasciati liberi di volare sul cielo di Osaka.

1961
Promossa da Tapié viene allestita una mostra “Continuité et avant-garde au Japon" presso l’International Center of Aesthetic Research di Torino.

1962
Shimamoto tiene la sua prima personale alla Pinacoteca Gutai, inaugurata nel settembre dello stesso anno a Osaka.

1965
Partecipa all’esposizione "Nul Negentienhonderd vijf en Zegtig" tenuta allo Stedelijk Museum di Amsterdam.

1966
Interviene al "II Salon International des galeries pilotes” al Musée cantonal des Beaux Arts di Losanna in Svizzera.

1969
Prende parte alla "IX Exposition d'art japonais contemporain" nel Museo di Tokyo.

1970
Durante l'Expo di Osaka, il gruppo viene incaricato della realizzazione di numerosi eventi: Shimamoto organizza, in qualità di produttore artistico, numerose iniziative.

1972
Tiene due personali: alla Galeria Sobrad di São Paulo e alla Muramatsu di Tokyo. Con la morte di Yoshihara il Gruppo Gutai si scioglie. Shimamoto inizia a interessarsi alla mail art.

1975- 1976
Aderisce alle iniziative dell'Unione degli Artisti (Artists' Union Group), del quale viene eletto segretario capo, diventando uno dei massimi rappresentanti della mail art e sviluppando una nuova e personalissima concezione dell'uomo-artista e dell'opera come prodotto di un lavoro sociale e collettivo che si riflette in un preciso progetto: ogni volta che il maestro Shimamoto incontra un artista o una personalità politica importante lo invita a intervenire con scritte, disegni e oggetti sulla sua testa rasata, conservando la documentazione fotografica dell'azione. Espone a Tokyo, Osaka e San Francisco.

1976
Partecipa all'esposizione "L'attuale concezione dello spazio" presso la Galleria municipale d'arte di Yokohama e alla mostra retrospettiva "18 anni di arte Gutai” alla Galleria d’arte della prefettura di Osaka.
Crea una strada composta da 10.000 pagine di giornali presso la riva del fiume Mukogawa.

1979
Espone 10.000 giornali quotidiani al "World Symposium Invitation Show" di Alberta, in Canada. Fa parte della collettiva "Dopo Yoshihara e il Gutai" presso il Museo di Arte Moderna di Kobe.